Michelangelo Vizzini, senza filtri si confessa: “bullismo e cattiveria ad Amici”

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Michelangelo Vizzini
Michelangelo Vizzini-Fonte:Instagram

Il tiktoker Michelangelo Vizzini si racconta senza filtri. Le sue esperienze passate, cosa ha dovuto subire e ci rivela una notizia scioccante su il suo percorso ad Amici.

Michelangelo Vizzini.
Michelangelo Vizzini-Fonte:pinterest

Michelangelo Vizzini: si rivela senza filtri e racconta i dettagli più scomodi del suo passato.

Michelangelo Vizzini è un ragazzo di 21 anni ed è cresciuto con la passione della musica.

Nel 2013 partecipò al programma di Gerry Scotti “Io Canto” e nel 2015 è arrivato alla fine del festival della canzone di Castrocaro . Nel 2019 però, ha provato ad arrivare nella fase del serale del programma televisivo “Amici” di Maria De Filippi, ma sfortunatamente non ce l’ha fatta.

Come ben sapete non è solo un aspirante cantante, è anche uno dei ragazzi più seguiti sul web: quasi un milione di follower su TikTok e 253mila follower su Instagram! Le sue due canzoni “Falli parlare” e “In due a lottare”, hanno nascosto un tema molto importante per Michelangelo.

La sua ultima canzone, “Falli parlare”, ha confessato di averla scritta perché quando era piccolo è stato vittima di atti di bullismo ed era emarginato dagli altri compagni:

“Avere passioni diverse dalla massa all’epoca ti portava ad essere adirato. Mi faceva star male. Poi dalla diversità ne ho creato un personaggio ed è uscita la mia ispirazione musicale.”

continuano le sue parole:

Il brano parla di omosessualità e di come alcuni ragazzi si sentono estranei con la società”.

“In due a lottare” invece, è stato il suo primo brano:

“Non penso che sia sempre facile mettere le emozioni in un testo. Quando tu senti le mie canzoni stai sentendo me. Io sono una persona dolce e lo metto nelle canzoni.”

La confessione del tiktoker riguardo il programma Amici.

A Michelangelo è stato chiesto se rientrerebbe nel programma di Amici. Vediamo cosa ha detto a riguardo:

“Se dovessi rientrare nel programma sarei più preparato di prima. Poi devi essere pronto anche psicologicamente, perché lì dentro ci sono ritmi che ti ammazzano. Dalle 9 di mattina alle 21 di sera, e non basta mai. Ti arriva molta tensione dai professori, ma soprattutto le emozioni degli altri concorrenti.”

Continua confessando di aver visto “molta cattiveria”:

Là dentro ho conosciuto la vera cattiveria, in tre mesi è come se fossi cresciuto di 10 anni. C’era gente che pur di arrivare al serale si sarebbe staccata un braccio, mentre io ero arrivato con un carattere molto buono e timido. Quando sono uscito ho avuto un periodo parecchio brutto.”

Forse non lo rivedremo ad Amici, ma fortunatamente sui social si!

Cosa ne pensate delle sue parole? Io non potevo immaginarmi tutto questo, ma come ben sappiamo, ormai al giorno d’oggi la cattiveria e gli atti di bullismo sono molto comuni. Speriamo che cambino alla svelta.

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