Justin Bieber: marea di critiche per la sua nuova linea “Racism Is Evil”. Perché

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Racism Is Evil
(foto: Instagram)

Justin Bieber ha da poco svelato una nuova gamma di abbigliamento: “Racism Is Evil”. Per lui però arrivano una marea di critiche.

Il cantante ha da poco pubblicato la sua nuova linea di abbigliamento sui social, con un obbiettivo ben preciso. Il nome della linea è “Racism Is Evil“, questa è interamente gestita da lui e dal suo amico Josh Mehl.

Sul web però scoppia la polemica contro di lui e questa sua nuova linea di abbigliamento.

Justin Bieber
(foto: Instagram)

Justin Bieber sotto accusa dai fan per via della linea “Racism Is Evil”. Scopriamo insieme il perché

Il cantante non è affatto estraneo al mondo della moda, da quando ha raggiunto il successo infatti ha lavorato continuamente con brand molto importanti. Inoltre ha anche un suo marchio di moda “Drew House“, gestito insieme all’amico Ryan Good.

 

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Il quale ha raggiunto un successo smisurato, successivamente ha poi deciso di collaborare con Josh Mehl. Creando così il famoso marchio “Simple Gospel” circa qualche mese fa, verso la fine del 2020.

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Nelle ultime ore però lui e Josh hanno lanciato una nuova gamma di abbigliamento del marchio “Racism Is Evil” che tradotto significa “Il razzismo è malvagio”. Tutto normale se non fosse per il prezzo.

 

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Ai fan non è arrivato quindi il messaggio che il cantante voleva devolvere. Tutto il ricavato della vendita del marchio infatti lo avrebbe donato a una start-up designata di proprietà di neri a Los Angeles in California.

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Le critiche però non tardano ad arrivare, queste si basano principalmente sul costo degli indumenti.

“Justin pensava davvero di aver posto fine al razzismo vendendo felpe a $220-“

Ha scritto un utente su Twitter.

Sopra possiamo osservare uno dei tanti tweet che circolano sul web, il tweet sopra elencato tradotto significa letteralmente:

“Il razzismo è male, ma lo è anche Justin Bieber” 

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Desirèe Cirisano

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